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Nel Mediterraneo l'ossidiana è presente a Giali e
Melos nell'Egeo, a Lipari, a Pantelleria,
a Palmarola e in Sardegna (M. Arci).
Quella di Pantelleria ha un colore nero con venature verde scuro,
ha scarsa trasparenza e appare di colore verde a luce trasmessa. Il
giacimento principale sull'isola è localizzato nell'area tra Balata
dei Turchi e Salto la Vecchia, ove esistono colate con uno spessore
massimo di 2-3 m, intercalate da strati di pomice. Altri giacimenti
sono ipotizzati in base ad analisi fatte su reperti provenienti dall'area
di Gelkhamar, dal Lago di Venere e dal Faraglione. L'ossidiana fu
sicuramente uno dei motivi di popolamento dell'isola fin dal VI millennio
a.C. (date C14 calibrate), quando si assiste allo sfruttamento delle
colate con vere e proprie officine di lavorazione del vetro vulcanico
e con la sua esportazione verso la Sicilia, Tunisia, Malta e Lampedusa.
La presenza di ossidiane di Pantelleria in Italia e oltre, fino nella
Francia meridionale, avvenne probabilmente per scambio mediato e non
per commercio diretto. Delle officine di scheggiatura dell'ossidiana
a Pantelleria rimangono tracce nelle aree prossime alle colate di
Salto la Vecchia e Balata dei Turchi
e altre in diverse località dell'isola, tra cui le più significative
a Cimillia. Qui un sondaggio di scavo ha individuato
una piccola area ove sono stati ritrovate centinaia di strumenti e
schegge di lavorazione. Durante l'attuale campagna di ricerca si sta
indagando l'area di Balata dei Turchi con il rilievo e la raccolta
dei manufatti lungo una sezione tagliata nella scarpata verso il mare.
Le ricerche della Carta Archeologica di Pantelleria portano inoltre
al rinvenimento in superficie di numerosi reperti in ossidiana. Le
elaborazioni dei dati sulla distribuzione e sulle percentuali delle
presenze di ossidiana ci permettono di confermare o di ipotizzare
l'esistenza di abitati preistorici.

I
punti blu cerchiati di rosso, nella cartina, indicando i siti preistorici
dove è stata ritrovata l'ossidiana di Pantelleria.
a
cura di
Valentina
Colella
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